Storia dei luoghi
Due centri dell'Irpinia raccontati tra origini antiche e memoria del clima: Avellino, capoluogo nato comeAbellinum, e Aiello del Sabato, borgo agricolo affacciato sulla valle del fiume.
DaAbellinumal capoluogo
Il nucleo originario della città,Abellinum, fu fondato dagliIrpini, tribù sannitica, sulla collina della Civita, nell'odierna Atripalda a pochi chilometri dal centro attuale. Dopo le guerre sannitiche la città fu assoggettata a Roma ed elevata daSillaal rango di colonia.
Conobbe un notevole sviluppo in età augustea, favorito dall'acquedotto romano del Serino. In età cristiana emerse la figura del vescovoSabino. Dopo le guerre gotico-bizantine l'antico abitato venne meno e la popolazione si spostò sulle colline dove sorge l'attuale centro storico, attorno al Duomo. Il nome deriverebbe daabellana, la nocciola, prodotto simbolo del territorio.
Il borgo tra i campi
Il nome deriva dal latinoagellus, «piccolo campo», a conferma dell'antica vocazione agricola del paese, immerso tra vigneti, castagneti e noccioleti. La tradizione lega la fondazione alla miticaSabatia; in epoca romana il territorio rientrava nella colonia diAbellinum, mentre in età longobarda era casale di Atripalda.
Divenuto feudo dal Duecento, passò per nobili famiglie come gliOrsinie iCaracciolo. Secondo la tradizione, la reginaGiovanna I d'Angiòvi soggiornò venticinque giorni nel Palazzo Ricciardelli. La frazioneTavernola San Felice— dove oggi sorge una delle stazioni meteo — fu comune autonomo del Regno d'Italia fino al1927, quando venne inglobata nel territorio di Aiello.
Tappe condivise
Gli Irpini fondanoAbellinumsulla collina della Civita.
Silla eleva Abellinum a colonia romana; sviluppo in età augustea.
Con le guerre gotico-bizantine l'abitato si sposta sulle colline dell'attuale Avellino.
Aiello diviene feudo: vi si succedono de Bailly, Orsini, Caracciolo.
Tavernola San Felice, già comune autonomo, entra nel territorio di Aiello del Sabato.
Il terremoto dell'Irpinia segna profondamente i centri storici della valle.